TRADIZIONI

 

La Sardegna, più di ogni altra regione, ha mantenuto intatto il culto dell' antica identità dei padri. Basti pensare in quanti paesi il costume antico sia ancora usato tutti i giorni. In altri paesi invece non viene usato ma, conservato per le festività religiose e popolari come ad esempio la Sagra di Sant'Efisio, festa religiosa di rilevante importanza per l'isola, in cui tutti in paesi sfilano manifestando
le proprie origini e tradizioni.
Altre feste importanti sono
la Cavalcata Sarda e la
Festa del Redentore
,
la Discesa dei Candelieri
e la Sartiglia manifestazioni sincere di carattere etnico che accomunano
e avvicinano i sardi.
Festa molto interessante per il suo carattere storico ed etnografico è il Carnevale Barbaricino in cui gli uomini dei paesi della Barbagia si mascherano con pelli e
maschere di legno e campanacci, i cosi detti Boes a Ottana e mamuthones a Mamoiada, usanza di significato magico/rituale.
Usanza legata alla tradizione sarda e' quella di offrire a tutti coloro che partecipano alla festa un abbondante pranzo, come rievocazione degli antichi pasti rituali dell'era preistorica.
Il folklore in Sardegna non è espressione di richiamo turistico. Esso affonda le radici in tradizioni antiche nate in un ambiente irripetibile.
In queste feste l' uomo sardo diventa l' opposto di quello che è la vita quotidiana. Si apre alla festa, scherza, danza con il ballo tondo, gioca a morra, si immerge in ambienti campestri, come ricercare in tutto ciò un ritorno alle proprie origini nuragiche.

          


   

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